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Bin Laden morto

Stanato e ucciso dai Navy Seals in Pakistan.
Il presidente Obama all'America: ' Il mondo senza Bin Laden un luogo migliore '

Fabrizio (03/05/2011)

Terremoto Abruzzo

Non dimentichiamoci di chi non ha più nulla.
Sms per 1 euro ai terremotati dell'abruzzo: 48580

Ivan (21/04/2009)

Attenzione alla bufala!

Bugia Fermate l'appello che chiede di donare sangue B+ all'ospedale Meyer per un bambino leucemico.
http://attivissimo.blogspot.com
http://news.ladysilvia.it
http://teknologo.blogspot.com
http://espresso.repubblica.it

Fabrizio (28/11/2008)

Problema con antivirus AVG

E' stato riscontrato un problema con l'antivirus AVG. Un aggiornamento causa problemi all'avvio del sistema operativo.
Se avete scaricato questo aggiornamento, la soluzione è descritta nel file da scaricare qui sotto.
AVG-FalsePositive.pdf
Fabrizio (17/11/2008)

Manifestazione contro decreto Gelmini

Manifestazione In corteo contro il decreto Gelmini. Si può anche essere contro le idee dei manifestanti, ma non contro il loro diritto a manifestarle.
Diritto che è sancito dalla costituzione. Per evitare eventuali blocchi delle città da parte dei manifestanti, invece di dialogare con il movimento studentesco per trovare un compromesso al decreto, il governo approva il decreto così com'è e manda i polizziotti in tenuta antisommossa nelle piazze con la presunzione e l'illusione che si possa prendere a manganellate un'idea, un pensiero. Che tristezza...
Ivan (30/10/2008)

Pericolo studente incazzato Manifestazione contro Gelmini

Marco Travaglio ad Anno Zero

24 Aprile 2008 Perchè Berlusconi ha vinto(1) Perchè Berlusconi ha vinto(2)
27 Marzo 2008 21 Febbraio 2008 Berlusconi e Travaglio

Quattro dei sei video linkati sopra sono stati rimossi da youtube... le cose interessanti vengono censurate...
logico per un governo che difende la libertà eliminare un'espressione di libertà di pensiero...
ma non è stato il governo a togliere quei video dai su...

30/04/2008

BRAVO SILVIO!

Grande Silvio Berlusconi...non ha fatto niente e quindi al processo SME è stato assolto. Il falso in bilancio non è più un reato! Perchè qualcuno pensa che "truccare" i bilanci di un'azienda per farla apparire agli occhi dei creditori e debitori qualcosa che non è e pagare meno imposte su centinaia di milioni di utili sia sbagliato??? "I processi a Berlusconi a Milano non sono finiti. Resta il procedimento sui presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset, dove, dopo la dichiarata prescrizione del falso in bilancio e dell’appropriazione indebita, resta solo la frode fiscale. Poi c’è il processo per la presunta corruzione dell’avvocato inglese David Mills, la compravendita della presunta falsa testimonianza nei processi All Iberian e tangenti Gdf. Processo che riprenderà domani con la deposizione del testimone più importante ad avviso di accusa e difesa, Benjamin Marrache. Infine, Berlusconi è indagato per appropriazione indebita per Mediatrade, controllata Mediaset al 100 per cento, sempre diritti tv." (LaStampa 30/01/08)
Insomma Silvio ce l'hanno tutti con te, ma adesso che andrai al governo, con qualche altra legge potrai tranquillamente svincolarti dagli altri processi! Ma come si fa a non votare un uomo così? ...con un po' di cervello.
31/01/2008

LA MANCANZA D'ACQUA UCCIDE TRE BAMBINI AL GIORNO

Nairobi(Kenya) - Nel tempo che impiegherete a leggere questo articolo, tre bambini saranno stati uccisi dalla mancanza d'acqua potabile. Mancanza che ogni anno provoca la morte di 1,5 milioni di bimbi. A denunciarlo è un rapporto dell'Unicef presentato ieri. Oggi l'accesso è privilegio dell'83% della popolazione, in Africa solo del 55%. Nella regione subsahariana, in particolare, la dissenteria è la seconda causa di mortalità infantile per i bambini, e i casi di colera sono il triplo che nel resto del mondo. Per affrontare il problema servono 11,3 miliardi di dollari l'anno. La spesa della guerra americana in Iraq e Afghanistan è di 500 miliardi di dollari (ANSA) 29/09/06

IL PAPA RINUNCIA ALLA SUA VISITA ALL'UNIVERSITA' DI ROMA

Roma - Il papa dopo essere stato invitato all'università "Sapienza" di Roma in occasione dell'apertura dell'anno accademico, rinuncia alla sua visita perchè un gruppo di studenti e docenti manifesta il proprio disaccordo.
Scrivono i giornali "vergogna". Mi chiedo per quale motivo ci sia da vergognarsi. Al di là della propria opinione, si può essere a favore o contro un'idea, ma non vedo il motivo per il quale uno non debba manifestare il proprio dissenso alla visita del pontefice in una università. Si dovrebbe ricordare il papa che quando mette un piede fuori dal vaticano è, come tutti i cittadini, sottoposto alle leggi dello stato italiano e tra tutte c'è un principio sancito dall'articolo 21 della Costituzione che dice che chiunque ha il diritto di manifestare la propria opinione con ogni mezzo di diffusione. Buttiglione dice anche che il papa abbia rinunciato per salvaguardare la sua incolumità. Gli studenti erano armati di slogan e cartelli, non avevano mica fucili e pistole...non siamo in America.

Ivan

I QUATTRO ANNI DELLA GUERRA DI BUSH
Migliaia di morti e la pace lontana

Una WASHINGTON - Comincia oggi, anniversario del primo bombardamento "shock and awe", scuoti e spaventa, su Bagdad nella notte del 19 marzo 2003, il quinto anno di guerra in Iraq, ormai il secondo più lungo conflitto internazionale nella storia bicentenaria degli Stati Uniti. Eppure, dice il ministro della Difesa Robert Gates mentre il Presidente per ora tace e sorvola sull´anniversario, dopo quattro anni, 3.218 soldati americani uccisi, 23.417 militari feriti, decine, o forse centinaia, di migliaia di iracheni morti, un milione e mezzo di profughi interni e sfollati, un´elezione popolare salutata come la svolta decisiva e quasi 500 miliardi di dollari spesi, è ancora «troppo presto» per giudicare.
[...] Il Parlamento, eletto lo scorso novembre, brancola in una serie di pasticciate proposte di ritiro delle truppe, sconfitte per un voto al Senato dove i democratici hanno una maggioranza paragonabile a quella del centro sinistra in Italia e di mozioni simboliche senza valore di legge, riuscendo a irritare e confondere il pubblico, facendosi accusare di arrendismo, senza in realtà esserlo. [...]
All'alba del suo quinto anno, questa avventura irachena, partita con la solenne promessa che sarebbe durata "qualche settimana, mese al massimo" secondo un altro dei suoi profeti ciechi, Paul Wolfowitz, anch'egli passato nel frattempo ad altro incarico, è una guerra senza più difensori, ma anche senza convinti oppositori. Le manifestazioni pacifiste sono rare e sparute, nulla che ricordi le alluvioni di folle che chiedevano a Lyndon Johnson "quanti ragazzi hai ucciso oggi". La constatazione che il governo aveva mentito sulle ragioni della guerra (54% degli interrogati lo pensano) è accettata con rassegnazione, con fatalismo, nell'attesa, ancora lunga ma inevitabile, che comunque questo gruppo dirigente, già in parte disintegrato e prossimo a perdere forse anche uno dei suoi pilastri, il ministro della Giustizia e favorito personale di Bush, Alberto Gonzales, sia storia passata. Con una media di gradimento inchiodata attorno al 34%, Bush è la notizia di ieri. Ma le conseguenze delle sue scelte sono la cronaca di domani. [...]
La politica, i media senza pregiudizi faziosi, l'opinione pubblica vivono uno stato di "coscienza sospesa", di dormiveglia fra due incubi, quello di perdere una guerra che nessuno aveva chiesto all'America di combattere ma che non si vuole perdere, e quello di continuare su un piano inclinato scivoloso che porterà a nuovi morti, a nuove vergogne e a ulteriori collassi dell'immagine e del prestigio americani nel mondo.
Tutti, anche quelli che non lo ammettono, sperano ora nel miracolo del generale David Petraeus, nuovo comandante sul campo, che dovrebbe creare l'impressione della stabilità almeno a Bagdad per coprire la ritirata di un esercito costruito per operazioni lampo che non regge più l'impegno di una guerriglia senza fine. Salvare una presidenza dal disastro e una nazione dai propri tormenti spetta così, ironicamente, proprio a quel generale, a Petraeus, che quattro anni esatti or sono, quando ricevette l'ordine di entrare in Iraq dal Kuwait al comando della 101esima divisione, rispose a chi gli diceva, generale, ci siamo la guerra è cominciata: "Questo lo so, ma spiegatemi come faremo a finirla".

Di Vittorio Zucconi (Repubblica - 19 marzo 2007)
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/iraq-111/usa-guerra/usa-guerra.html

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